Ultima modifica: 3 Maggio 2016
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Uscite didattiche / viaggi di istruzione

STUDIARE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO DEL NOSTRO TERRITORIO

Nel mese di aprile le classi terze si sono recate al Centro Parco Foresteria Oasi di Baggero, struttura finanziata da Regione Lombardia all’interno del parco Valle Lambro, dove le vecchie cave di marna della Cementeria Merone sono state trasformate in un’oasi ambientale. Qui gli alunni saranno coinvolti dagli esperti del centro di didattica ambientale e divulgazione scientifica Proteus in un percorso di conoscenza delle problematiche legate al dissesto idrogeologico del nostro territorio.

VIAGGIO DI ISTRUZIONE IN COSTA AZZURRA IL 22 E 23 MARZO 2016

Le classi terze concludono il loro triennio con un viaggio di istruzione alla scoperta della Francia nei giorni 22 e 23 marzo 2016.

Il primo giorno sono previsti in mattinata l’arrivo a Nizza e la visita alla città con la sua celebre  Promenade des Anglais, la centrale place Masséna, la cattedrale russa ortodossa di San Nicola e i suggestivi vicoli della città vecchia.

Dopo il pernottamento a Mouans Satroux, il secondo giorno partenza per Montecarlo per gustare l’atmosfera del centro storico e un’immersione nel mondo marino del Museo oceanografico.

Bon voyage!

IO SONO ZERO

copL’incontro con l’autore alla libreria Colombre di Erba è ormai una piacevole e consolidata tradizione che anche quest’anno vede coinvolti gli alunni e le alunne delle quattro classi seconde che partecipano al progetto Si fa x leggere proposto al nostro Istituto dall’associazione Si fa x di Albavilla.

Mercoledì 16 marzo l’appuntamento è con Luigi Ballerini, autore del romanzo Io sono zero che i ragazzi hanno letto e sul quale si sfideranno in una gara a conclusione dell’anno scolastico.

Il libro narra la storia di Zero, che sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa che cosa sia il vento o la neve. Zero è vissuto nel Mondo, un ambiente protetto, dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni. La sua guida da sempre è Madar, una voce che lo premia quando raggiunge gli obiettivi, lo consola quando sente il vuoto intorno a sé. A suo modo, Zero è felice, orgoglioso dei risultati che ottiene, disciplinato e allo stesso tempo impaziente di capire che cosa gli riserva il futuro. Quando un giorno il Mondo si spegne, e diventa tutto buio, Zero pensa si tratti di una nuova grande prova. Cerca delle porte, in qualche modo esce. Dal Mondo virtuale in cui è cresciuto entra nel mondo, quello reale, dove nevica e fa freddo, non si comunica attraverso schermi, non c’è nulla che lui sappia riconoscere. Inizia da qui la seconda storia di Zero che, in una fuga sempre più pericolosa da chi l’ha cresciuto, dovrà capire la ragione della sua esistenza e dovrà trovare un modo per vivere nel mondo reale. Un mondo complicato dove dentro e fuori, sapori e odori, amore e ribellione esplodono. Ma si può dimenticare come si è cresciuti?

Da Il Giornale di Erba del 19/3/2016

colombre

Da La Provincia del 3/5/2016

la Provincia

IL GIARDINO DELLE ROSE

giardino roseLo spettacolo della compagnia Slow machine al quale assisteranno tutte le classi prime al cineteatro della Rosa giovedì 17 marzo 2016 prende spunto dalla fiaba comunemente nota come La Bella e la Bestia. Il testo di Elena Strada si ispira a questa storia antica, dove una giovane fanciulla imprigionata in una realtà in cui pare impossibile scindere il bene e il male, la cattiveria e la bontà, la sincerità e l’inganno, riesce a vedere attraverso le apparenze. Uno spettacolo che parla della bellezza, e su di essa si interroga, che affronta in modo ironico e divertente il complesso tema della “normalità”, una fiaba grottesca, sempre al limite tra il sogno e il reale dove quattro attori interpretano nove personaggi. Il Giardino delle Rose è come un sogno ad occhi aperti, come un carillon che non si ferma mai e rivisita il linguaggio della Commedia dell’Arte non solo come codice universale, ma anche come potenziale di espressività e di suggestione visiva; i protagonisti della fiaba della Bella e la Bestia si rincorrono, inseguono i propri sogni, cercano la felicità e tramano per ottenerla. Il testo di Elena Strada si ispira a questa storia antica, in cui una giovane fanciulla riesce a vedere oltre le apparenze, e costruisce uno spettacolo (la regia è di Rajeev Badhan) che si interroga sulla bellezza, affrontando in modo ironico e divertente il complesso tema della normalità.

COCCODRILLI

nel mare ci sonoLunedì 30 novembre 2015 tutte le classi della scuola secondaria di primo grado hanno assistito allo spettacolo Coccodrilli di e con Michele Fiocchi presso il cineteatro della Rosa di Albavilla.

Lo spettacolo, liberamente ispirato al libro di Fabio Geda Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari, Baldini Castoldi e Dalai editore, racconta la storia di un bambino che diviene ragazzo durante un lungo viaggio, attraverso le privazioni e le sofferenze più incredibili. “Nel mare ci sono coccodrilli?” Al contrario di ciò che crede un personaggio di questo racconto, amico del giovane protagonista afghano di etnia Hazara, “Enaiat”, no. Tuttavia egli ne incontrerà tanti e molto più pericolosi di quelli rettili: sfruttatori, trafficanti, prepotenti. Il suo lungo viaggio, durato anni, mentre sta crescendo, lo vede partire da un paese in guerra, l’Afghanistan, verso la meta del proprio sogno di

FIOCCHI_10libertà. Gli ostacoli all’apparenza, per noi, insormontabili, anziché abbatterlo, divengono il mezzo per “iniziarsi” alla vita, per crescere appunto, attraverso incontri, avventure, pericoli d’ogni sorta, ed amicizie vere. Senza mai perdere la speranza di poter arrivare dove ha deciso. E il suo sogno diventa il nostro paese, dove un ragazzo per vivere e crescere non deve essere abbandonato, attraversare clandestinamente frontiere, scalare montagne a mani nude, ammazzarsi di fatica in un cantiere o rischiare la vita per la strada. Nonostante tutto questo, “Enaiat” terrà fede al giuramento fatto alla madre, quello di essere e rimanere sempre una persona integra e onesta, anche se proprio questo giuramento costerà anche la privazione della madre stessa, sofferenza tra le sofferenze. Oggi egli è un giovane adulto e vive a Torino, e rappresenta un simbolo della dignità dei migranti nel nostro paese. Questo evento vuole essere un omaggio ad un personaggio vero, in carne ed ossa, al suo coraggio, alla sua tenacia e alla sua fede nel fatto che un mondo migliore è possibile, alla faccia di tutti i “coccodrilli”.

 




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