Ultima modifica: 8 Novembre 2015

esiti ricerca class

PROGETTO DI RICERCA

La valutazione della qualità della relazione bambino-educatore nei servizi 3-6.

Uno studio esplorativo del CLASS in contesto italiano

Relazione conclusiva

Nel corso dell’A.S. 2014/2015 le insegnanti delle tre classi della Scuola dell’infanzia di Carcano hanno preso parte al progetto di ricerca La qualità della relazione bambino-educatore nei servizi 3-6. Uno studio esplorativo del CLASS in contesto italiano, coordinato da Susanna Mantovani e Giulia Pastori (Università degli Studi di Milano-Bicocca) e inserito all’interno del progetto europeo CARE Curriculum Quality Analysis and Impact Review of European ECEC – VII Programma Quadro/Europeo SSH-2013 (coordinatore Europeo P. Leseman, Utrecht University).

Il progetto si proponeva di realizzare, in un’ottica dialogata e partecipativa, una prima esplorazione nella realtà italiana del CLASS (Classroom Assessment Scoring System), uno strumento d’osservazione messo a punto in contesto statunitense (Pianta, La Paro e Hamre, 2008).

Il CLASS è uno strumento osservativo strutturato e standardizzato molto diffuso a livello internazionale ma ancora poco conosciuto nel nostro Paese. Esso pone il suo focus sull’interazione fra insegnante e bambino/i attraverso l’analisi di tre principali ambiti di osservazione (chiamati domini): Supporto emotivo, Organizzazione del gruppo e Supporto all’apprendimento. Ciascuno di essi è a sua volta articolato in diverse dimensioni:

  1. Supporto emotivo: riguarda le modalità messe in atto dall’insegnante per promuovere un clima positivo all’interno della classe. Comprende quattro dimensioni:

    • Clima positivo

    • Clima negativo

    • Sensibilità dell’educatore

    • Rispetto per le prospettive dei bambini

  1. Organizzazione del gruppo dei bambini nella classe: l’attenzione è posta su riti, routine e processi legati all’organizzazione dei tempi e alla gestione del comportamento dei bambini. Comprende tre dimensioni:

    • Gestione del comportamento

    • Produttività

    • Format di apprendimento

  1. Supporto all’apprendimento: contenuti, attività e processi attraverso cui gli insegnanti intenzionalmente promuovono lo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini. Comprende tre dimensioni:

    • Sviluppo dei concetti

    • Qualità dei feedback

    • Modellazione del linguaggio

Il lavoro di ricerca ha previsto diverse fasi, che hanno coinvolto le insegnanti in momenti di discussione e riflessione a partire dalla presentazione/analisi dello strumento osservativo e dalla visione di alcune video-clip girate nei servizi per l’infanzia statunitensi e in una classe di una scuola dell’infanzia italiana.

Di particolare interesse per le insegnanti partecipanti è stata la possibilità di rivedere le video-clip tratte dalle osservazioni condotte nelle proprie classi, nonché di commentarle e discuterle anche alla luce della “fotografia” fornita dallo strumento.

Prima di passare in rassegna il feedback offerto dal CLASS, tuttavia, è opportuno fare alcune precisazioni. Anzitutto, è necessario tenere presente che il CLASS, sebbene sia uno strumento molto diffuso e apprezzato a livello internazionale, nasce negli USA. Il feedback da esso fornito, pertanto, riflette necessariamente il contesto in cui è stato sviluppato; un contesto con una tradizione pedagogica e una cultura dei servizi per l’infanzia differente da quelle radicate nel nostro Paese. Lo strumento, inoltre, non è stato ancora adattato e validato in Italia.

Queste considerazioni, pur non pregiudicando il valore degli spunti di riflessione e crescita che lo strumento può offrire, invitano tuttavia a interpretare in maniera critica e contestualizzata le informazioni che possono emergere grazie alla lente d’osservazione del CLASS.

Il feedback fornito dal CLASS

L’analisi delle video clip condotta utilizzando lo strumento restituisce complessivamente una fotografia molto positiva delle interazioni che avvengono all’interno della scuola.

Le osservazioni condotte col CLASS, infatti, mettono in evidenza come all’interno delle classi vi sia un clima sereno, disteso e accogliente, caratterizzato da frequenti manifestazioni (sia verbali sia non verbali) di emozioni positive e di affetto da parte degli insegnanti e dei bambini, che sembrano trarre piacere dal tempo passato insieme (Clima positivo).

I bambini sembrano poter far affidamento sugli adulti presenti in classe, visti come fonti di sicurezza cui rivolgersi nei momenti di difficoltà. Le insegnanti, difatti, paiono attente ai segnali dei bambini e rispondono sensibilmente alle loro richieste ed esigenze, adeguando il supporto fornito alle caratteristiche e abilità dei singoli; un aspetto, questo, che denota una buona conoscenza dei bambini del gruppo-classe.

I bambini, inoltre, appaiono a loro agio nell’interagire e ricercare le insegnanti e partecipano attivamente e con piacere alle attività che vengono loro proposte (Sensibilità dell’educatore).

La partecipazione dei bambini è favorita, peraltro, dalla modalità attraverso cui le maestre strutturano le attività. Esse, infatti, sono pensate tenendo in considerazione gli interessi e la motivazione dei piccoli e tendono spesso a incoraggiare l’autonomia e l’attivo coinvolgimento dei bambini, offrendo loro occasioni per sentirsi “protagonisti” all’interno della classe e per esprimere le loro idee e punti di vista (Rispetto per le prospettive dei bambini e Format di apprendimento).

Anche l’organizzazione dei tempi viene gestita in modo piuttosto efficace, così da tesaurizzare i momenti dedicati all’apprendimento: i materiali sono in genere pronti prima che l’attività inizi; la giornata viene scandita in modo da assicurare che i bambini siano sempre coinvolti nello svolgimento di qualche attività; le transizioni tra un’attività e un’altra sono rapide; le routine appaiono ben consolidate e interiorizzate da parte dei bambini (Produttività).

Il livello di negatività e di conflitti risulta molto basso e il comportamento dei bambini si rivela sempre adeguato nel corso delle diverse osservazioni (Clima negativo e Gestione del comportamento); un elemento, questo, che il CLASS invita a interpretare come una testimonianza dell’efficacia delle strategie adottata dalle insegnanti nel comunicare in modo chiaro e far rispettare regole e aspettative di comportamento.

Nelle classi avvengono inoltre numerose conversazioni tra le maestre e i bambini e tra pari. Le insegnanti stimolano i bambini a parlare ponendo loro domande aperte (che invitano i bambini ad esprimersi e a servirsi del linguaggio per comunicare idee più complesse) e mostrano di ascoltarli attivamente. Anche la pratica di ripetere ed espandere le produzioni dei bambini, evidente nel corso delle osservazioni condotte, rappresenta un’efficace strategia per favorire l’acquisizione di un linguaggio più ricco ed elaborato, riconoscendo al contempo il valore dei contributi apportati dai piccoli (Modellazione del linguaggio).

Infine, per migliorare ulteriormente e favorire ancor più l’apprendimento dei bambini, sarebbe possibile agire sulle due dimensioni complementari dello Sviluppo dei concetti e della Qualità dei feedback. Queste due dimensioni fanno riferimento alla capacità delle insegnanti di cogliere gli spunti offerti dai bambini o creare attivamente situazioni che sostengano l’emergere di abilità di pensiero e ragionamento di ordine più elevato da parte dei bambini.

Per fare questo è possibile, da un lato, implementare ancor più attività volte a stimolare l’analisi e il ragionamento, che, come documentano le riprese effettuate, fanno già parte integrante della proposta educativa della scuola: discussioni in cui i bambini sono invitati a riflettere su come o perché accadono certi fenomeni, attività che aiutano i bambini a collegare tra loro nozioni apprese in diverse occasioni o concetti astratti con aspetti della loro vita quotidiana, nonché esperimenti o brainstorming (Sviluppo dei concetti).

Dall’altro lato, nell’ottica proposta dagli Autori del CLASS, ogni attività o ogni momento della giornata, anche il meno strutturato, può divenire un’opportunità per stimolare il pensiero dei bambini a partire proprio dagli spunti da loro offerti (Qualità dei feedback). Grazie ai commenti, le azioni e finanche le risposte scorrette dei bambini, gli insegnanti possono “costruire” occasioni di crescita e di apprendimento. È fondamentale, a questo riguardo, non limitarsi a restituire al bambino un feedback generico («bravo!», «hai fatto un buon lavoro») o un commento rispetto alla correttezza della sua risposta («è giusto», «hai sbagliato»). Per supportare pienamente lo sviluppo del bambino, infatti, il feedback dell’adulto dovrebbe cercare di accrescere la comprensione, favorire il miglioramento personale e l’impegno, aiutare il bambino a non desistere ma a provare nuove strategie. Per far questo l’insegnante potrebbe, ad esempio, offrire al bambino un feedback individualizzato, che riconosca e renda espliciti i suoi sforzi; aiutare il bambino a prendere maggiore consapevolezza dei suoi processi di pensiero e di apprendimento, invitandolo a spiegare il proprio ragionamento, come è arrivato a una certa risposta o come mai si sia comportato in un certo modo; sostenere il bambino nel pervenire alla risposta corretta fornendo dei chiarimenti o ponendo delle domande d’approfondimento.




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